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Fed: L’inflazione è temporanea; dollaro, petrolio, oro giù

La nuova settimana di trading inizia con un dollaro americano più debole e con gli investitori incerti sul fatto che le pressioni inflazionistiche siano temporanee. Nuove chiusure sono state imposte in tutta Europa, mentre il petrolio è in calo.

Dollaro americano

Il dollaro statunitense è sceso lunedì mattina in Asia. È rimasto inferiore al suo massimo di più di un anno. Gli investitori stanno ora guardando da vicino i prossimi dati economici che potrebbero indicare lo stato della ripresa economica degli Stati Uniti da Covid-19.

L’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti è aumentato al suo ritmo annuale più veloce dal 1990 e ha dato una spinta alla valuta nazionale. Il dollaro potrebbe essere stato spinto anche dall’euro che era in calo, dato che la Banca Centrale Europea (BCE) non è probabile che cambi il suo atteggiamento dovish. Gli investitori sono incerti sulla posizione della Fed che le pressioni inflazionistiche saranno temporanee. La Fed stima di avere il suo primo aumento dei tassi entro luglio 2021 con un possibile secondo aumento entro novembre 2022.

Petrolio

Il petrolio greggio è sceso lunedì. Il calo potrebbe essere attribuito alla possibilità di un aumento dell’offerta statunitense e al rafforzamento del dollaro americano. Biden potrebbe autorizzare l’aumento della produzione di petrolio dalla Strategic Petroleum Reserve degli Stati Uniti per abbassare i prezzi. Questo verrebbe come una reazione alla sua richiesta all’OPEC+ per un aumento della produzione che non è stata soddisfatta.

Oro

Il prezzo dell’oro è sceso lunedì mattina in Asia ed è sceso dal suo massimo mensile durante la sessione precedente.

Inflazione negli Stati Uniti

Gli investitori stanno tenendo d’occhio la pressione inflazionistica. Il presidente della Federal Reserve Bank di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto che si aspetta un aumento dell’inflazione nei prossimi mesi, ma la Fed non dovrebbe reagire perché è probabile che l’aumento dei prezzi sia temporaneo.
Janet Yellen, segretario del Tesoro degli Stati Uniti, ha detto che tenere sotto controllo il coronavirus negli Stati Uniti sarà un fattore chiave per allentare le pressioni inflazionistiche.

Inflazione in Europa

L’inflazione potrebbe scendere ad un ritmo più lento del previsto nella zona euro. Questo potrebbe essere dovuto alle continue strozzature della catena di approvvigionamento. Nel frattempo, due politici della Banca Centrale Europea hanno detto venerdì che la banca centrale non dovrebbe ritirare gli stimoli troppo velocemente.

La Banca d’Inghilterra sarà la prima grande banca ad aumentare i tassi d’interesse. Non si sa ancora quando l’aumento avrà luogo, ma si stima che potrebbe essere nel dicembre 2021 o all’inizio del 2022.

Covid-19 fresco di blocco

Le preoccupazioni per l’aumento dei casi di COVID-19 sono riemerse. L’Austria sta mettendo sotto chiave milioni di persone non vaccinate a partire da oggi, lunedì. I Paesi Bassi hanno annunciato la scorsa settimana che imporranno un blocco parziale, mentre la Germania terrà una riunione per discutere ulteriori misure preventive.

Cina

La produzione industriale della Cina e le vendite al dettaglio sono salite più velocemente del previsto, nonostante i tentativi di controllare le epidemie di coronavirus nella nazione.

Cosa guardare questa settimana:

Lunedì
Settore manifatturiero
Discorso del presidente della BCE

Martedì
Prodotto interno lordo europeo
STATI UNITI. Vendite al dettaglio
Prezzi import/export degli Stati Uniti
Produzione industriale degli Stati Uniti

Mercoledì
Indice dei prezzi al consumo USA

Giovedì
Richieste di lavoro negli Stati Uniti

Venerdì
Discorso del presidente della BCE